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Archeologia
La sepoltura principesca

Nel 1938 sul pianoro del Monte Pruno venne scavata una sepoltura definita subito "principesca".
Gli oggetti di corredo denotavano la ricchezza e il rango sociale elevato del defunto, come un candelabro in bronzo di produzione etrusca, un raffinato calice in argento, una collana ed una corona d'argento, e il suo ruolo di capo guerriero, come una ruota di carro, una punta di lancia di ferro e due strigli in bronzo (fine V sec. a.C.)

Il balcone degli Alburni

Monte Pruno domina l'unico valico che mette in comunicazione il Vallo di Diano con la pianura pestana; la sua posizione strategica ha permesso l'impianto di un vasto insediamento stabile che, lungo i secoli, ha assunto forme articolate e diversificate.
I ritrovamenti testimoniano rapporti molto stretti con le genti greche e lucane

I Lucani a Roscigno

Dagli anni '80 numerose scoperte hanno portato alla luce sepolture con ricchi corredi e una imponente abitazione, in contrada Cuozzi, con molti vani e un cortile centrale: la presenza di intonaco parietale, la decorazione fittile del tetto e l'abbondanza dei materiali rinvenuti fanno pensare ad una dimora raffinata.
La necropoli vicina ha restituito oggetti tipici della cultura lucana.

pro loco roscigno vecchia - www.roscignovecchia.it